Translate

lunedì 22 maggio 2017

Cornetto&Cappuccino. Il partito di Dudù


 Il partito di Dudù

Fra chi si definisce il novello San Francesco e chi vorrebbe farla alzando la zampetta, la politica italiana si sta velocemente, e pericolosamente, incanalando lungo il sentiero del mondo a parte. Gli scandali ormai rientrano nel nostro costume, nessuno si indigna più e la maggior parte s'incazza e basta per poi votare a pene di segugio. Allora via verso la fantasy pura e i paragoni arditi come le risalite di Lucio Battisti. Lasciamo stare il sacro concetto di francescanesimo del Grillo, subito bocciato a scuola di catechismo dai vescovi, quello che ci diverte di più è la nuova vena animalista di Silvio, una svolta iniziata a Pasqua abbracciando un agnellino. Silvio è tornato alla grande ma, invece delle barzellette sconce, racconta lo stesso stupidaggini basandosi però, questa volta, sulla realtà. Prima ha detto di Macron che si faceva accompagnare dalla nonna (e lui di differenze di età se ne intende), poi ha ridicolizzato i mariti italiani affermando che le mogli preferiscono i cani. Che, fra i due, Francesca scelga Dudù crediamo sia un dato di fatto, ma che per vincere il senso di frustrazione che lo ha investito da qualche tempo debba trattare gli uomini come fossero zerbini, ce ne passa. L'occasione è stata il battesimo del Partito Animalista di Michela Vittoria Brambilla, Silvio dal palco ha tuonato: “Abbiamo fatto un sondaggio che ci ha detto, avvalendosi dell'anonimato, che tra marito e cane le signore scelgono per il 73 per cento, il cane”. Silvio (e il Grillo), al quale i cani hanno sempre dato fastidio preferendo una specie ittica molto simile alla sogliola, ci ha fatto capire ancora una volta che per vincere le elezioni si ricorre a tutto. Sarà dura però prendere i voti dei mariti e, questa volta, anche delle nonne che, ossequiosamente, ringraziano. 


Nessun commento:

Posta un commento