L'appartenenza
a quello che si sta trasformando sempre di più nel M5S+elle
(spiegheremo fra qualche riga la nostra provocazione) non implica, da
quello che leggiamo in queste ore, aver studiato alcune materie
fondamentali per chi decide di fare politica. Se avessimo voluto fare
il medico, avremmo dovuto sudare mesi, magari anni, sui tomi di
anatomia. Idem l'avvocato, mestiere che non può prescindere dallo
studio dei codici civili e penali e delle loro procedure. Per non
parlare dell'architetto che, senza design e pianificazione della
città, del territorio e del paesaggio, al massimo potrebbe vendere
fazzoletti di carta ai semafori. Per fare il politico di professione,
visto che se ti pagano per farlo tanto sei, non devi invece sapere
una mazza. La storia dei movimenti politici, delle ideologie, qualche
nota di filosofia, un po' di rivoluzioni, una manciata di guerre
civili, i movimenti sindacali, le lotte sociali, la struttura dei
regimi, tutto passa in cavalleria, basta saper smanikettare su Internet, mettere in piedi un kollegamento veloce con Wikipedia,
klikkare sempre sul “mi piace” dei post del Kapo e puoi
tranquillamente okkupare uno scranno a Montecitorio o a Palazzo
Madama, convinto che gli altri non siano migliori di te, la fregatura
è che molto spesso è vero, anche se tu sei più veloce sulla
tastiera. Vito Krimi è uno di questi. Miracolato, come accaduto in
passato ai leghisti e ai berluskini, dal kapo, quando qualcuno prova
a farla fuori dal vasetto (le regole stabilite dal primus inter
pares), sbrocca, da fuori di matto e, in pieno delirio, afferma:
“Questa non è democrazia, è anarchia”.
