Translate
Visualizzazione post con etichetta Grillo ha toppato. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Grillo ha toppato. Mostra tutti i post
giovedì 20 febbraio 2014
Grillo ha toppato. Ma non si fanno governi con i pregiudicati e i ricatti delle banche
Se il tuo popolo
sovrano ti dice che devi andare a vedere le carte, tu, leader
supremo, prendi e lo fai. Il non essere democratico non significa
disattendere le indicazioni di quello che ritieni il tuo unico
padrone e l'unica entità dichiarata alla quale rispondere,
altrimenti non sei un leader ma un Pierino qualsiasi che racconta
ancora una volta la barzelletta delle mestruazioni della sorella, fa
ancora ridere ma è vecchia. Si vedeva lontano un miglio che a Beppe
di stare di fronte a Renzi non fregava una mazza tanto che, nel
momento in cui stavano emergendo i problemi veri, si è alzato e se
n'è andato. Non crediamo che il mandato ricevuto dal suo popolo
fosse quello. I pentastelluti avrebbero voluto parlare di Tav, di
reddito di cittadinanza, degli sprechi della politica e dei
privilegi, meno dell'ambiente che sembra essere diventato un
argomento sullo sfondo di una politica senza senso. Invece parte il
comizio via streaming e l'unica cosa che Matteo può dirgli è “Se
ti serve un trailer per il prossimo spettacolo, ti do una mano”,
salvo, acidamente, aggiungere “se la prevendita è in calo”. Però
il ragionamento non è così semplice. Grillo alcune verità le ha
dette: “Sei l'espressione delle banche”. Vero. “Sei un giovane
vecchio”. Vero, altrimenti non si sarebbe preso i voti delle
tessere di De Luca alle primarie del suo partito. E vecchio a tal
punto che continua a trattare con Forza Italia come se fosse un
partito composto da gentleman quando non è che un turibolo di
malfattori. Proprio ieri, l'ex governatore della Sicilia, Raffaele
Lombardo, è stato condannato a 6 anni e 8 mesi per contiguità
mafiosa. Lombardo, alla faccia delle autonomie, è sempre stato molto
sensibile ai richiami da Arcore, così come lo furono Totò Cuffaro e
i fautori del 61 a 0. Formigoni era di quelle parti, Cota idem, la
Polverini manco a dirlo e Cappellacci seguiva a ruota. Forza Italia,
alla fine, è questa, un club neppure troppo improvvisato, di
pregiudicati non prescritti. Non si fanno accordi con i pregiudicati.
Non si può essere in sintonia con i pregiudicati. Mica per altro, in
nome di una presunta, rivoluzionaria e un po' paracula giovinezza.
Iscriviti a:
Post (Atom)
