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sabato 16 marzo 2013

Giorgio: a quando la guida commissariale della nazionale di calcio? Il Pdl ripropone Schifani al Senato. Se poi ci viene da piangere...


Sconcertante. Che il M5S continui a votare Fico e Orellana rientra nell'ordine delle cose grilline. D'altronde, se si vuol aprire la Camera come una scatoletta di tonno, qualche posizione scomoda occorrerà pure prenderla. Il Pd, disperato, sta giocando le ultime cartucce. Proponendo Piero Grasso alla presidenza del Senato, e quella di Laura Boldrini alla Camera, ha sicuramente dato un segnale forte di discontinuità, a fronte di una prima “offerta” basata sulla coppia Franceschini-Finocchiaro. Su Piero Grasso il nostro giudizio è sospeso da sempre, pesano come macigni gli apprezzamenti berlusconiani. Su Laura Boldrini, invece, l'odore di aria nuova, diversa e pulita è percepibile al primo contatto. Sentire Crimi che dice, “Se li votassero loro”, c'è sembrata una cazzata colossale, anche perché le regole della politica, volenti o nolenti, ci sono e non sono quelle di Ruzzle. Certo, la ex portavoce dell'Unhcr non ha il microchip della Cia sottopelle ma, caro Crimi, nessuno è perfetto. E poi non siete voi quelli che urlano alto e forte “Vogliamo persone pulite, trasparenti, professionalmente adeguate e incensurate”? Non pensate che la Boldrini sia in possesso dei requisiti richiesti dal Non-Statuto? Comunque, masterchef o no (provetti schiavatori di scatole di tonno), oggi Laura Boldrini sarà eletta Presidente della Camera. Un bel inizio. Ma gli sconcerti non sono finiti mica qui. Il Presidente della Repubblica continua a giocare a tutto campo, nonostante il suo mandato sia in piena “zona Cesarini”.