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martedì 13 gennaio 2015

Non c'erano i russi né gli americani. I cinesi non pervenuti

Non c'erano i russi, non c'erano gli americani, non c'erano i cinesi. La più grande manifestazione per la libertà organizzata dopo la fine della seconda guerra mondiale, ha “pianto” le assenze dei potenti. Gli altri c'erano tutti o quasi, mancavano gli emiri però giustificati perché sono loro i principali finanziatori del terrore islamico. Mancavano i russi perché marciare per la libertà, e per quella di informazione soprattutto, a loro prende male. I giornali dissidenti li fanno chiudere, i giornalisti dissidenti li tacitano con un colpo di pistola in faccia. Mancavano i russi perché se pronunci “Crimea” loro si indispettiscono e guai a molestare l'orso. Mancavano gli americani perché da un po' si sentono tutti sniper come se il mondo fosse un immenso bersaglio e loro i tiratori scelti in grado di far secca una mosca a cento chilometri. Mancavano i cinesi perché per loro la libertà di informazione semplicemente non esiste e se provi a scrivere freedom su un blog ti arrestano nel giro di tre minuti, il tempo di rintracciarti. C'era Netanyahu ma solo perché erano stati colpiti cittadini ebrei, altrimenti se ne sarebbe rimasto a rimirare il suo muro preferito, dimenticando che tutto questo casino ha un'origine e si chiama “questione palestinese”. C'erano tanti leader a Parigi ma a brillare perché non c'erano sono state loro, le grandi potenze mondiali.

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