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domenica 27 gennaio 2013

La mamma di Corona a Napolitano: “Presidente, aiuti mio figlio”. Dopo la grazia a Sallusti tutto è doverosamente lecito.


Il Presidente della Repubblica doveva aspettarselo. Dopo la grazie concessa a Alessandro Sallusti, tutto è diventato più “raggiungibile”. Perfino la richiesta di aiuto della mamma di Fabrizio Corona al figlio innocente, suona né spropositata né inopportuna. Sallusti è stato condannato nello svolgimento del suo lavoro di giornalista, Corona pure. Anzi. La differenza fra i due è che Corona vendeva fotografie vere, senza l'invasivo aiuto di Photoshop. Sallusti di notizie pro-editore ne ha rifilate a ogni piè sospinto, che poi si convincesse ogni volta che fossero vere, questo è tutto un altro discorso e bisognerebbe chiedere lumi al suo analista. Napolitano non poteva certo immaginare che la grazia concessa al direttore del Giornale, si potesse trasformare in un boomerang, invece è successo. E da quel momento tutti si sentono autorizzati a richiedere l'aiutino, proprio come nelle trasmissioni idiote di quiz e similari. Totò Cuffaro, ad esempio, potrebbe farlo, così come tutti i suoi colleghi deputati e senatori se solo decidessero finalmente di farsi arrestare. Di casi disperati, di presunti colpevoli e innocenti che affollano le nostre carceri, se ne potrebbero citare a decina. Fra redenti veri e tarocchi, basterebbe fare un'indagine seria, ad personam, per sfoltire qualche cella e non continuare a prendersi cazziatoni dalla UE. Non occorrerebbe neppure un'amnistia (generalizzante) né qualche condono spicciolo o un taglio di pena, solo un po' di buon senso. Il problema è che oggi l'opinione pubblica non sa più distinguere fra un delinquente vero e uno che criminale non lo è. Non sa più, ad esempio, perché uno spacciatore di pochi grammi di hashish stia in galera e quello che acquista pallottole per il suo fucile da caccia con il denaro pubblico, no. Non sa più, sempre ad esempio, perché un topo d'appartamento si debba fare due anni di galera e il Trota viaggi ancora a piede libero. Il berlusconismo, oltre tutti i danni provocati a ogni livello, è riuscito anche a creare una sorta di schizofrenica visione della realtà, secondo la quale i delinquenti sono figli di giudici con turbe psichiche, brave persone sottoposte però al giudizio di una magistratura liberticida e totalitaria. L'autorizzazione a delinquere, mascherata da liberismo, è diventata un assioma. Il falso in bilancio una perversione anti-economia, l'induzione alla prostituzione (anche minorile), un modo per salvare dalla strada giovani e illibate pulzelle. Perché, visti i precedenti, il Presidente della Repubblica non dovrebbe concedere la grazia a Corona, perché è uno sbruffone? Perché è ignorante come una capra tibetana e tromba come un mandrillo in crisi di astinenza? Che diavolo è, invidia? Noi ci dichiariamo favorevoli alla grazia per Corona non perché parcheggiare su un marciapiede sia un gesto da coglione punibile con una sanzione amministrativa, ma perché, se la legge è uguale per tutti, deve esserla per il fotografo dei vip come per il direttore del giornale del Vip per antonomasia. Oddio, Corona ci sta cordialmente sulle palle, ma siccome dall'altra parte c'è Sallusti, onestamente non sapremmo chi scegliere, visto che in questa storia ci sono solo Barabba.
Amici, s'è incazzato Bersani. Lo avete sentito ieri? “Chi prova a metterci in mezzo al casino del Monte Paschi lo sbraniamo”. Chiaro il riferimento al Professore e al Pdl. Ma ci siamo sommessamente domandati, con cosa Piergigi possa mai sbranare due tipi come Monti e Berlusconi, gente che non ha solo un metro di pelo nello stomaco, ma anche una solidissima corazza d'amianto anti-incendio. Silvio, piano piano, sta alzando la mira. Inizia a citare anche lui il rapporto fra il Pd e il Monte Paschi, anche se camuffato da battuta: “Se il Pd non sa gestire una banca, come fa a farlo con un intero Paese?” Qualcuno potrebbe rispondergli: “Come hai fatto tu, pensando solo ed esclusivamente ai cazzi tuoi spacciandoli per cazzi di tutti”. 

2 commenti:

  1. Niente grazia per chi ha questi comportamenti .

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  2. E Sallusti cos'è, Robin Hood? Ha ragione, purtroppo, Max, anche se il suo pezzo di oggi è chiaramente giocato sul paradosso...
    Vania

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