Ammazzali gli americani, oh... I
nostri alleati della Nato, quelli che tremare il mondo fanno,
stavolta hanno trovato chi ha reso loro pan per focaccia, hot dog per
big mac, insomma.
La storia. Il plenipotenziario a
stelle e strisce Victoria Nuland, incaricata della Casa Bianca per
gli affari europei, si trova in questi giorni in Ucraina dove, come sono
abituati a fare gli yankees dalla fine della Seconda Guerra Mondiale,
pur di rompere le palle prima all'Unione Sovietica poi alla Russia,
cavalcano con piglio garibaldino tutte le opposizioni possibili.
Così, anche nell'Ucraina dove la guerra civile cova sotto la cenere,
gli Usa stanno cercando di dire la loro. Mesta oggi, mesta domani, la
signora Nuland tira le somme del suo lavoro con mister Pyatt,
ambasciatore degli Stati Uniti nella repubblica baltica. A un certo
punto, dopo aver analizzato i pro e i contro dell'appoggio americano
a una parte delle opposizioni locali, la signora Nuland dice: “Fuck
the UE”, che tradotto in italiano corretto, significa “E l'Unione
Europea si fotta”. Apriti cielo. La frase volgarotta della signora
Nuland, non proprio da suffragetta, finisce su Youtube e su Facebook, facendo rimediare alla
plenipotenziaria una figura talmente di merda che metà bastava. È
vero, la Nuland ha chiesto prontamente scusa ai capi dell'Unione
Europea, ma il bello è che gli americani, invece di prendersela con
la loro sottosegretaria, hanno lanciato fuochi e fiamme contro lo
spionaggio russo colpevole di aver reso pubblico il contenuto di una
intercettazione malevola. Per farla breve, la colpa non è della
Nuland che ha offeso i vertici della UE, ma dei russi che hanno reso
pubbliche le offese. Tutto il mondo è paese ma l'America lo è un
po' di più. Dopo aver intercettato perfino i tuoni provenienti dal basso ventre
della Merkel con la scusa che poteva essere una potenziale
terrorista, dopo aver intercettato Sarko' a letto con Carla', colti
con le mani sporche di marmellata, fanno finta di nulla e danno la
colpa ai russi. Ma non vi ricorda qualcuno? In Italia, fino a qualche
settimana fa, in Senato sedeva un tizio che con le intercettazioni
telefoniche ci ha vinto una elezione e mandato a casa un governatore.
Nel momento in cui è stato intercettato, per una specie di nemesi
storica, ha dato la colpa delle nefandezze dette al telefono, ai
giornali che le hanno pubblicate. Tutto il mondo è paese, ma
l'Italia di Silvio, come l'America di Bush e di Obama, lo è un po'
di più.
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