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sabato 8 febbraio 2014

Letta perde, Renzi vince e scoppia un cerchio olimpico. Ah, cara, vecchia Siberia

È il refrain di queste ore: fuori Letta dentro Renzi o, in subordine, un impegno visibile dei renziani in un governo rimpastato. Matteo però non ci sta. Il Sindaco ricorda bene quello che accadde nel 1998 con la staffetta Prodi/D'Alema. Baffetto, in una larga parte del popolo di sinistra, ne sta ancora pagando le conseguenze, perché quell'alleanza diabolica con Francesko Kossiga risuona ancora come una bestemmia urlata sul sagrato di San Pietro: una empietà. Nonostante la volontà di Matteo (che se non ci fosse appunto il precedente storico del politico più intelligente della storia della repubblica, andrebbe a Palazzo Chigi di corsa), tutto e tutti sembrano spingere verso l'affossamento del governo LettaLetta convinti che di più non possa fare... meno male! La prima a staccare la spina è stata la Confindustria, ma la sensazione che davvero questo esecutivo abbia perso ogni fiducia da parte di chi si aspetta coraggio e non temporeggiamenti, è ormai palpabile. Chi, in questo contesto, spicca per quacquaracquismo? Ma “occhi belli”, naturalmente, alias corvo Rockfeller, alias 'O schiattamuort, alias Angelino Alfano. Dall'alto della sua statura di statista ha detto: “O Matteo Renzi partecipa al governo o andiamo tutti a casa”. Forte della teoria del ricatto del suo padrone (non è ex, lo è ancora) Silviuccio Vostro I°, Angelino pensa così facendo di terrorizzare Matteo il quale, con la fifa blu addosso, decide di allargare la compagine di governo ai suoi, il rimpasto insomma, che consentirebbe ai nuovicentrini di arrivare addirittura a fine mandato maturando la pensione e il vitalizio. Dall'altra parte però, dal versante Pd, gli rispondono che non si può fare, che per rimpastare occorre che il NCD sfiduci LettaLetta. Ce lo vedete voi Roberto Formigoni sfiduciare l'unica opportunità di non andare in galera? Impensabile. Poi è arrivato anche il “niet” di Colui-che-siede-sulla-poltrona-più-alta-del-colle-più-alto e la polemica è chiusa. Questa, tutti insieme appassionatamente, è gente da Siberia, la amena località sovietica dove Stalin mandava i dissidenti a svernare e dove, probabilmente, finirà il team dei costruttori dei Cerchi Olimpici di Sochi. Dopo la figuraccia in mondovisione del cerchio esploso, si dice che l'ira di Putin si sia sentita fino a Pechino. Le più costose olimpiadi invernali di sempre sputtanate da un microchip. Ma quanti danni fanno i microchip?

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